Passa al contenuto principale

Autore: antonella.crisquolo

Mano di una visitatrice che osserva un vasetto di bruschetta al tartufo esposto su un banco del Terre di Pisa Food&Wine Festival.

Terre di Pisa Food&Wine Festival 2026: in Piazza Vittorio Emanuele II 87 espositori per raccontare il territorio

Dal 16 al 18 ottobre 2026 torna a Pisa il Terre di Pisa Food&Wine Festival, che per tre giorni porterà in Piazza Vittorio Emanuele II produttori, sapori e storie provenienti da tutto il territorio pisano.

L’edizione 2026 si presenta con una partecipazione particolarmente ampia: saranno 48 le casette in legno allestite nella piazza e 87 gli espositori presenti. Tra questi anche 5 consorzi, che riuniscono complessivamente 40 produttori del territorio.

Un quadro molto vario della produzione agroalimentare delle Terre di Pisa, dal vino alle birre artigianali, passando per salumi, formaggi, pasta, tartufi, miele, salse, dolci e molte altre specialità. Il Festival sarà ancora una volta un’occasione per conoscere direttamente aziende e produttori, scoprire come nascono i loro prodotti, degustarli e acquistarli.

Sul sito ufficiale del Terre di Pisa Food&Wine Festival è già possibile conoscere più da vicino le realtà che parteciperanno all’edizione 2026: ogni espositore ha una propria pagina dedicata, con informazioni sull’azienda, sulla produzione e sul legame con il territorio.

Verdure fresche disposte su un tessuto in juta con simbolo del riciclo e le parole “Recycle, Reuse, Reduce”, a rappresentare sostenibilità, economia circolare e riduzione dei rifiuti.

Terre di Pisa Food & Wine Festival 2026: primo audit CAM per un evento sempre più sostenibile

Il Terre di Pisa Food & Wine Festival 2026 rafforza il proprio impegno per la sostenibilità ambientale. In occasione della XIV edizione, in programma dal 16 al 18 ottobre a Pisa, in Piazza Vittorio Emanuele II, il Festival avvia per la prima volta un audit per la verifica dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli eventi, definiti a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

I CAM individuano requisiti ambientali, etici e sociali applicabili alle diverse fasi di organizzazione e realizzazione di un evento, con l’obiettivo di ridurne gli impatti e promuovere modelli più sostenibili. Tra gli ambiti interessati figurano la prevenzione e gestione dei rifiuti, il riuso degli allestimenti, la riduzione degli imballaggi, i consumi energetici, la mobilità sostenibile, la ristorazione e la valorizzazione del territorio.

Un audit per verificare concretamente la sostenibilità del Festival

L’audit rappresenta per il Terre di Pisa Food & Wine Festival un passaggio concreto: l’obiettivo è verificare le modalità con cui i principi e i requisiti previsti dai CAM vengono applicati nell’organizzazione della manifestazione e individuare eventuali ambiti nei quali migliorare ulteriormente.

Non solo, quindi, una dichiarazione di attenzione all’ambiente, ma un percorso di verifica che interessa direttamente il modo in cui il Festival viene progettato e realizzato.

Meno rifiuti e più riuso

Tra le misure adottate dal Festival c’è una particolare attenzione alla prevenzione e alla riduzione dei rifiuti, limitando l’impiego di prodotti monouso e privilegiando soluzioni riutilizzabili o, nei casi previsti, compostabili e riciclabili.

Lo stesso principio riguarda gli allestimenti. Le casette espositive in legno, insieme agli arredi e ai sistemi di illuminazione, sono infatti pensate per essere utilizzate in più edizioni del Festival, riducendo la necessità di produrre e smaltire nuovi materiali ogni anno.

A queste azioni si aggiungono una gestione attenta della raccolta differenziata e una più generale organizzazione orientata all’uso responsabile delle risorse.

Sostenibilità e filiera locale al Terre di Pisa Food & Wine Festival

La sostenibilità del Festival passa anche dalla valorizzazione delle produzioni agroalimentari e vitivinicole delle Terre di Pisa e dal rapporto diretto con le aziende del territorio.

Il Festival nasce infatti per far conoscere produttori, prodotti e identità locali: un modello che mette al centro qualità, territorio e filiere produttive e che trova nell’attenzione ambientale un ulteriore elemento di crescita.

Con il primo audit CAM, l’edizione 2026 aggiunge quindi un nuovo tassello al percorso del Festival verso una manifestazione capace di coniugare enogastronomia, valorizzazione delle Terre di Pisa e sostenibilità ambientale.